IN CUCINA LIFESTYLE

Una tazza di caffè

“Do you grab a cup of coffee?”

Così inizia la mia storia svedese. Quando sono arrivata nella fredda cittadina nordica la prima cosa che mi è stata chiesta, è “Bevi caffè?” Per me la risposta era scontata “sì certo”, ma poi quando mi è stata offerta una tazza enorme con un caffè pallido e amarissimo, a fatica ho iniziato a berlo a piccoli sorsi e appena finita la riunione, ho allungato il resto nel lavandino!

Mi aspettavo, infatti, un normale caffettino come lo intendiamo noi, ma solo dopo, chiacchierando anche con i colleghi, ho accertato che con “caffè” si intende quello lungo, americano e con “espresso” il nostro italiano, corto e come dicono loro, “da shot” ☕

Alla fine la Svezia ha avuto la meglio e ho iniziato a bere quel caffè lungo ma allo zucchero non ho rinunciato, nonostante qualcuno mi guardasse come se stessi compiendo uno scempio >.<

Il caffè è ricavato dalle piante di COFFEA, ci sono diverse specie di piante che si usano ecco perché i diversi gusti e le diverse quantità di caffeina.

Molto carino è questo video di youtube che vi racconta tutta la vita del caffe e di come prendersi cura della piantina J per me molto utile perché ho il pollice nero e lui (bresciano come me) è molto simpatico!

Appunto per la prima zona gialla: andare a visitare questo vivaio 💐

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Il seme è tostato e macinato e con i vari processi di estrazione si ottiene la bevanda.

Come ben sappiamo ci sono mille tipi di caffè: l’espresso, l’americano, il greco il turco e via dicendo.

Il caffe contiene la caffeina. Quella sostanza chimica che ci attiva il cervello se dobbiamo studiare e punta l’acceleratore nelle nostre giornate.

Vi risparmio tutta la parte tecnica della molecola, però vi inserisco la struttura perché è carina e poi magari se avete una piccola base di chimica vi divertirete a trovare i gruppi funzionali qua dentro 😉

Sulla preparazione del caffè poi ci sono varie correnti di pensiero. I puristi accettano solo la moka, l’originale Bialetti che è sinonimo di Italia e di casa. Il profumo del caffè fatto con la moka è, infatti, indice di mattina, nuovo giorno, energia e ricarica.

Il disegno della moka, è presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

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Sulla caffeina ci sono molti, moltissimi studi. Si sa che ha un effetto sul cuore e aumenta il ritmo cardiaco (ecco perché – e occhio- chi soffre di pressione alta dovrebbe limitarne o sospenderne l’uso), ha effetto eccitante sul sistema nervoso portando al miglioramento delle funzioni psichiche e al miglioramento della memoria e viene utilizzata come antiemicrania.

Potete ascoltare questo video di Marco Bianchi, divulgatore scientifico della fondazione Umberto Veronesi, che racconta quanti caffè al giorno possiamo prendere senza rischi.

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Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto ci manchi poter dire “ ci vediamo davanti ad un caffè?” ora che la nostra vita è cambiata e le piccole cose che davamo per scontate vengono meno anche bere una tazza calda con qualche amico al bar, ci sembra un desiderio banale ma sincero.

Per questo motivo ho lanciato su instagram un “beviamo un caffè?”. Domani mattina ci tagghiamo con le nostre tazzine di caffe e ci facciamo compagnia in un bar virtuale.

Ci vediamo su Instagram