PENSIERI E PAROLE ♡

Antibiotici e Antinfiammatori: ma cosa cambia?

“Rendere i miei follower più sensibili all’argomento”

Questo è quello che mi ha chiesto Camilla quando mi ha proposto una collaborazione farmacista-dentista per discutere degli effetti degli antibiotici e della differenza con antiinfiammatori.

Sapete che con questo blog mi piace raccontarvi di benessere e cose varie che potrei definire lifestyle ma sono ben contenta di mettermi il camice e raccontarvi qualcosa di più di ciò che compete il mio campo di lavoro.

Quindi eccoci qui! Sono sicura che questo articolo servirà anche a chi vorrebbe già skippare e guardare soltanto le foto!

VI VEDO EHIII!

Sono sicura che vi sarà capitato di aver mal di denti e aprire la cassetta dei medicinali nella speranza di trovarci qualcosa e capire leggendo distrattamente il nome e il foglietto illustrativo.

Bene, leggi qui e la prossima volta saprai cosa fare. Iniziamo!

Ho mal di denti che faccio?

Innanzi tutto ti dico che ti capisco molto bene, nonostante siano passati molti anni, del mio periodo appena messo l’apparecchio ancora lo ricordo come molto doloroso!

In quel caso il dolore era provocato dallo spostamento dei denti e si trattava di una INFIAMMAZIONE delle gengive curata quindi con antiinfiammatori.

Tra i farmaci antiinfiammatori da banco troviamo la tachipirina 500, Oki task, moment tra i più noti. Questi farmaci sono da banco ma non da considerare esenti da effetti collaterali quindi, infatti si trovano dietro il banco e non a disposizione sugli scaffali. Ecco dunque perché è fondamentale chiedere al farmacista se ci consiglia un principio attivo piuttosto che un altro, esprimendo se abbiamo altre patologie in atto o se stiamo prendendo altri farmaci.

L’infezione invece è quando ospitiamo (nel luogo appunto dell’infezione) una famiglia molto numerosa di batteri dannosi che ci stanno causando dolore.

Questo può succcedere, perché non abbiamo una corretta igiene o perché si è accumulata placca o perché, per pigrizia, abbiamo saltato un controllo dal dentista.

Come ben sappiamo, mangiare alimenti ricchi di zucchero e avere una scarsa igiene orale crea un ambiente “dolce” perfetto per far sì che quei batteri trovino un luogo carino dove fermarsi e costruirci casa!

Questo oltre a procurare dolore causa alitosi, sensibilità al caldo e freddo quindi fastidio nel mangiare.

AIAAA

Non tutte le infezioni hanno gli stessi sintomi e possono essere anche asintomatiche (ecco di nuovo l’importanza della visita dentistica ogni tanto). L’infezione si tratta con antibiotici, farmaci che fermano la proliferazione di quei batteri che l’hanno causata.

Come possiamo ben immaginare, i batteri cattivi dalla nostra bocca non se ne vogliono andare e inizia così una battaglia antibiotico VS batteri. In cura sotto antibiotico è necessario proseguire per tutti i giorni indicati e prendendolo ai tempi previsti della terapia. Si assume tra le 8 e le 12 ore, mantenendo una concentrazione alta per il tempo giusto saremo in grado di eliminare tutti i batteri.

Di antibiotici in commercio ne esistono tanti e i farmacisti li studiano tutti, dalla struttura chimica agli effetti collaterali e le interazioni con altri farmaci. Anche medici e dentisti studiano tutto ciò ecco perché è fondamentale ascoltare e chiedere (soprattutto) il parere del proprio medico o dentista.

L’autoprescrizione (“l’avevo in casa ho iniziato a prenderlo”) non è solamente dannosa per voi in questo momento ma anche in futuro.

Se infatti, facciamo i furbetti e interrompiamo la terapia antibiotica perché non ci va più, i batteri più furbi di noi iniziano a costruirsi una barriera e diventano resistenti all’antibiotico. Anche se dopo anni, cadremo nello stesso tipo di dolore, l’antibiotico non farà più effetto e dovremo cambiare molecola perdendo tempo e tenendoci il dolore.

Il fenomeno dell’antibiotico resistenza è molto preoccupante perché gli antibiotici che conosciamo sono molti ma non moltissimi e se tutti iniziamo a essere sensibili a queste molecole, non avremo più armi per difenderci da questo “piccole “infezioni.

Ora, enfatizzando, però vi ricordo che anni fa si moriva anche di infezione batterica, perché appunto senza antibiotici (allora non si conoscevano) i batteri si riproducevano talmente tanto che si impadronivano di tutto il corpo. La sepsi, è letale.

Bene, siamo arrivati alla fine di questa piccola lezione di farmacologia.

Abbiamo imparato che:

  • L’infiammazione va curata con gli antiinfiammatori
  • L’infezione va curata con gli antibiotici
  • Non bisogna mai interrompere la terapia antibiotica
  • È bene andare a farsi un controllo dal dentista per verificare che la nostra bocca sia sana

vi aspetto su Instagram e sul profilo della Dottoressa Camilla per altre piccole pillole di cura dei nostri denti!