PILLOLE DI LIBRI

#Pilloledilibri Love edition ♡ 3.0

Terza settimana terzo appuntamento.

Trovi il link per il QUARTO ARTICOLO, di questa LOVE EDITION qui (sarà disponibile a partire dal 26/02)

Tu compri libri o vai in biblioteca?

Fino a qualche anno fa, andavo spesso in biblioteca e prendevo in prestito tre libri per un mese, quelli che mi piacevano li appuntavo su un quadernetto e nelle mie domeniche milanesi sui navigli cercavo tra gli usati quei volumi che volevo conservare. A proposito, se sei in cerca di consigli per una giornata a Milano, non dimenticarti di dare un’occhiata qua. Se poi ti viene un po’ famina trovi qua qualche chicca su cafè, ristoranti e baretti carini.

Bando alle ciance, ho comprato il libro della Fallaci così, perché avevo letto quello in prestito ma meritava davvero di tenerlo nella mia personale libreria.

Conoscerai già oriana Fallaci, giornalista, scrittrice e attivista. Una donna meravigliosa che ha sfidato davvero la storia seguendo regole solo sue. Ha vinto tantissimi premi, onorificenze e ha girato il mondo quando ancora nessuno lo faceva, specie le donne. Se non l’hai guardato ti consiglio la breve fiction rai interpretata da Vittoria Puccini.

Nel 1975, ha scritto questo libro “Lettera a ad un bambino mai nato”.

Si tratta di un monologo di una donna che potrebbe essere lei. Racconta la maternità ma anche l’aborto. La paura e il disgusto per la società maschilista. Mi sorprendo molto leggere libri di anni fa eppure trovarlo così attuale. Una donna è davvero pronta quando scopre di essere in due?

“Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. Esistevi. È stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore”

La vita di quel bambino, sia che nasca sia che non nasca, dipende unicamente dalle scelte della madre stessa, tutto il potere la forza e la paura di presentarlo al mondo. Basta volere un figlio per obbligarlo a nascere?

Si tratta di un libro forte, un libro importante che va letto piano sottolineandone i passi significativi. Io credo che sia necessario, per uomini e donne, ascoltare e ascoltarsi in ogni passo della vita, consiglio questo libro a chi di figli ne ha già, a chi non ne vuole e a chi ne vorrà.

Nel silenzio della nostra anima c’è una curiosità innata per diventare migliori. I libri aiutano a coltivarla.

Spero che i miei consigli ti siano serviti. Spero che tu non abbia mai urlato l’atroce bestemmia “perché sono nato?”. Spero che tu abbia concluso che ne valeva la pena: a costo di soffrire, a costo di morire. Sono così orgogliosa di averti tirato fuori dal nulla a costo di soffrire, a costo di morire. …”