PILLOLE IN VIAGGIO

A spasso per le porte di Bologna

La cosa che più mi piace fare appena arrivo in una nuova città è girarla in lungo e in largo. A PIEDI. Musica nelle orecchie e magari qualche amico con cui chiacchierare al telefono.

Bologna, è la mia nuova casa. Per qualche tempo mi fermerò qui e approfitto dell’occasione per vedere un po’ la regione e la città.

Alla sera quando esco dal lavoro è ancora chiaro e faccio qualche passeggiata per i suoi parchi cercando di conoscerla un po’ meglio.

Vi confesso che io e questa città non abbiamo iniziato con il piede giusto. Quando stavo cercando casa qui, qualche mese fa, sono stata truffata e purtroppo ho perso tanti soldi e un po’ di fiducia. ahhh la sfiga!

Ecco perché abbiamo iniziato male ahah ma ora provo a darle una seconda possibilità 😉

Partiamo con un giretto delle sue mura medievali e di ciò che rimane delle sue porte.

Le porte danno accesso al centro storico.

Eccole qui!

Porta Sant’ Isaia

La prima porta è una porta che non c’è più!

Ci troviamo nella parte più a ovest della città, questa porta fu distrutta nel 1900. Dal viale si procede in direzione del cimitero della Certosa.

Da qui si ha accesso al Pratello, una viuzza molto conosciuta per la sua vita notturna. Locali, birrerie e pub, un centro sociale e qualche negozio vintage. Sede di manifestazioni politiche e movimenti culturali.

Porta San Felice

Da qui si apre la via Emilia. Viene chiamata anche porta Saffi.

Se state cercando una vera trattoria bolognese potete fermarvi alla “Trattoria DA ME”, ha vinto, nel 2018 il premio come Miglior Osteria di Bologna “4 Ristoranti di Alessandro Borghese”.

P.S la prenotazione va fatta con qualche settimana di anticipo

Porta Lame

Il nome viene dal fatto che da qui si arrivava al porto della città e raggiungere la pianura. Lame significa palude.

Per celebrare le battaglie durante la seconda guerra mondiale contro l’esercito tedesco, due statue raffiguranti partigiani sono posizionate al lato della porta.

A due passi dalla porta si trova il MAMbo, museo d’arte moderna di Bologna (approfittiamo di questa nuova norma che finalmente ha riaperto i musei😊)

Porta Galliera

Ci troviamo davanti alla Stazione Centrale, nord della città. Vicino al parco della Montagnola, si entra tramite l’enorme scalinata del Pincio.

Da qui inizia via indipendenza, la via dello shopping.

Porta Mascarella

La porta dove si può notare la contrapposizione tra antico e moderno. Sul ponte di Stalingrado, si alzano i grattacieli.

A due passi si trova Asia Mack un negozio di alimentari della cucina cinese che offre una vastità enorme di qualsiasi cosa! Io mi sono fermata per un po’ di acquisti!

Porta San Donato

Siamo arrivati a est della città. Siamo nella zona universitaria.

Porta San Vitale

Da qui si proseguiva verso Ravenna.

Entrando nel centro storico ci troviamo molto vicino alle due torri.

L’ospedale Malpighi – Sant’Orsola si trova sulla via principale che da direttamente fuori dalla porta.

Porta Maggiore

Era la porta principale della città, l’ingresso per re, conti e perfino papi!

Poco lontano da lì la casa museo di Giosuè Carducci, ad ingresso libero e gratuito.

Porta Santo Stefano

Eccoci ora a sud e da qui si prosegue per la toscana, è l’unica torre, costruita da due edifici da qui, si prosegue per i giardini margherita. Fino a qualche anno fa erano luogo di aggregazione di circoli anarchici autogestiti, conosciuti come Cassero.

Il primo circolo di cultura omosessuale in Italia e importante per la nascita della creazione Arcigay bolognese. Purtroppo chiusi dalla attuale amministrazione.

Porta Castiglione

Da qui parte da strada che porta ai colli bolognesi.

Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi

Se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi

Cesare Cremonini

Porta San Mammolo

Eccoci alla seconda porta che non c’è più. Anche da qui si raggiungono i colli, quelli più a sud della città.

Porta Saragozza

Da qui partono i 666 portici per arrivare al santuario per la Chiesa di San Luca, è forse la più grande rimasta e secondo  me, la più bella.

Il nostro giro tondo di Bologna termina qui. Spero di avervi incuriosito un pochino e chissà invitarvi a fare una gitarella qui.

Ovviamente se passate vi aspetto per una birra al Pratello!

(5) Commenti

  1. […] Vi racconto della mia passeggiate per le porte di Bologna qui e vi porto con me in montagna qui. […]

  2. […] ritorno delle zone gialle è capitato proprio quando mi sono trasferita in Emilia Romagna! Non conosco molto bene questa regione e mi sembra una buona occasione per sfruttare weekend liberi […]

  3. […] il mio articolo su Ferrara lo potete trovare qui e se avete in mente di organizzare una gita a Bologna […]

  4. […] A Bologna, tutti i weekend al Pratello vengono esposti sui davanzali sotto i portici i libri del Bookcrossing. Ho trovato un Agatha Christie che è nella mia lista di quelli che vorrei leggere a breve. Qui è organizzata dall’Università. […]

  5. […] Toccare tutte le 12 porte delle città? […]

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