LIFESTYLE PILLOLE IN VIAGGIO

Välkommen: il benvenuto svedese

Ciao e Välkommen (benvenuti), Jag heter Chiara (mi chiamo Chiara).

Perché proprio questa lingua per presentarmi?

L’anno scorso grazie ad un progetto internazionale ho avuto la possibilità di andare a Göteborg, per lavorare in un laboratorio dell’università e scrivere la mia tesi.

Della Svezia prima di partire avevo in mente qualche classico clichéfreddo, calze di lana e grossi stivaloni. Ragazzi e ragazze biondi, alti, belli, tutti sempre molto coperti per le rigide temperature! Immaginavo alci e renne disperse in un enorme spazio bianco.

Ti parlo di renne in questo articolo, insieme a tutti i posti meravigliosi che puoi vedere in Svezia!

Tutto sommato un quadro generale abbastanza azzeccato! Con le mie valigie piene e strapiene sono partita nel mezzo di un Gennaio che invece si mostrava mite in Italia.

Per entrare nel mood svedese, avevo iniziato a leggere i libri di Henning Mankell“Le avventure del commissario Wallander” e avevo già finito il libro di un altro scrittore, Stieg Larsson“Uomini che odiano le donne”. Pronta e contenta di partire per questa mia nuova avventura.

Arrivata in città alle sette di sera, cercavo disperatamente di capire da che parte andare.

La pioggia e soprattutto IL VENTO non si stavano risparmiando e, bardata con cappello, sciarpa, guanti e le mie due valigie più uno zaino, ero pronta per andare nella mia nuova casina.

Sì ma..

da che parte?

Come una trottola, ho girato la città prendendo autobus sbagliati, cambiando direzione e sbagliando ancora e poi, esausta, ho deciso di camminare per l’ultimo kilometro (che poi si è rivelato essere molto di più soprattutto se il vento è a sfavore!)

Finalmente però nella mia nuova stanzetta. AAAAAAAAHHHHHHHHH che bellezza!

Dopo un po’ di riposo e una bella tazza di caffè ho girato un po’ la città e ho imparato la direzione di autobus e tram 😉

Ho scoperto che le famose polpettine di Ikea si chiamano Köttbullar e che ad Astrid Lindgren, la scrittrice che ha dato vita a Pippi  Långstrump, sono state dedicate le TJUGO KRONAN ossia le venti corone svedesi che forse però non vedrete mai perché in Svezia nessuno usa il contante ma sempre BANCOMAT.

Sempre, anche per un caffè o per una FIKA.

La FIKA, è il modo di indicare la merenda per gli svedesi. Un coffee break all’inglese. Tra le tre e le quattro del pomeriggio ci si ritrova in HAGA (il quartiere cute di Göteborg) dove si chiacchiera davanti ad un caffè e un bulle, una merendina.

I loro dolcetti sono davvero tanti e veramente deliziosi! 😉

Il mio preferito è il kannelbulle, un dolcetto alla cannella che si trova in qualunque bar, ma ci sono molti altri tipi di dessert come la princess cake o il semla, tipico nel periodo pasquale. Un pan brioches con crema di mandorle e panna montata! Super sweet

Per un assaggio di Svezia, ti lascio la ricetta dei Kanelbullar e ti aspetto per il prossimo racconto di pillole in viaggio! 😉