PILLOLE IN VIAGGIO

Via degli dei: 120 km da Bologna a Firenze

Tempo fa ho percorso il cammino inglese per Santiago, ricordo essere stato un percorso difficile che mi pose davanti all’ascolto delle necessità del mio corpo e alla maggiore consapevolezza dei miei limiti.

Da qualche anno ne parlavo con mia mamma e mia zia, assidue camminatrici di piste ciclabili e insieme abbiamo deciso di intraprendere questa avventura nonostante un po’ di paura di non farcela a finirla.

Zaino in spalle, siamo partite nel weekend del ponte del due giugno!

Acquistiamo la spilletta ufficiale e la credenziale per farla timbrare nei vari punti che troveremo sul nostro cammino. Questo piccolo contributo aiuta la manutenzione del percorso e ci sembra doveroso (Bologna Welcome -Piazza Maggiore)

GIORNO 1: Bologna – Badolo 26 km
Partiamo da Piazza Maggiore e arrivati sotto il portico in Via Saragozza, già iniziamo a vedere i primi pellegrini che, vestiti sportivi come noi, ci salutano e ci augurano “buon cammino“.

Arriviamo fino al Santuario della Madonna di San Luca e ci riposiamo un attimo dopo questa salita impegnativa. Qui inizia il sentiero della Via degli Dei.

La giornata era soleggiata e la temperatura ideale! Dopo San Luca, a causa dell’alluvione che ha colpito la provincia di Bologna nei giorni precedenti alla nostra partenza, è molto importante seguire il percorso indicato dai volontari CAI che indica le varianti percorribili. Per qualsiasi dubbio è bene rivolgersi ai proprietari dei B&B che possono indicarvi il percorso con informazioni fresche. Inoltre, è fondamentale prenotare tutti gli alloggi, soprattutto se percorrete la via durante weekend lunghi o festività. Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale e sulla guida, fondamentale per noi.

In totale abbiamo percorso 27 km e assolutamente consigliato il B&B Sulla via degli dei (la prenotazione è possibile farla solo online) perchè si trova proprio sul percorso e dopo così tanti km non avrete infatti voglia di farne nemmeno solo un paio per arrivare ai successivi B&B.

Gli ultimi km sono stati impegnativi, c’è molta strada salita con fango ma quando si arriva all’alloggio si dimentica la fatica e ci si lascia incantare dal bosco e dalla meraviglia di una cena tutti insieme, condividendo i dolori e le gioie della giornata.

GIORNO 2: Badolo – Madonna dei Fornelli 24 km

Partiamo fresche e riposate la mattina seguente, salutando questi simpatici micini.

Questa tappa prevede il Monte Adone ma purtroppo non possiamo salirci a causa dell’alluvione. Questo però ci permette di essere più riposate e arrivare a Monzuno per il pranzo ad un buon orario. Monzuno ha una bella piazzetta e ci si ritrova con molti ragazzi che abbiamo conosciuto la sera prima.

Pranziamo, acquistando un panino al market, non ci è infatti possibile camminare mangiando solo qualche barretta. Abbiamo bisogno di energia!

Questa tappa è molto meno sull’asfalto, in particolare da Monzuno in poi. Stare nei boschi, in silenzio ascoltando solo le cicale e il rumore della natura ci rigenera. Ceniamo e dormiamo al B&B I Romani, un’istituzione della Via degli Dei. Durante la cena ci viene raccontata dalla proprietaria, Francesca, la storia di questa antica via e dei suoi scopritori. La cena è piacevole e buona, troviamo un po’ troppo costoso il tutto, molto lontano dall’idea di pellegrinaggio che c’è a Santiago.

Trascorriamo una bella serata e ci prepariamo per ricaricarci con un buon sonno.

GIORNO 3: Madonna dei Fornelli – Monte di Fo’ 17 km

Questa tappa è per noi la più bella! Si cammina quasi esclusivamente per i boschi, passando attraverso l’antica flaminia militare immersi nell’appennino tosco-emiliano, oltrepassiamo infatti il confine. Siamo entrate in TOSCANA!

Suoniamo la campanella che troviamo appena ad un’albero che ci indica che siamo arrivate a metà tappa!

Passiamo il cimitero monumentale al monte di Fo’ e ci facciamo venire a prendere dalla proprietaria dell’hotel che ci ospiterò questa notte. Purtroppo, non avendo trovato altro abbiamo infatti dovuto spostarci di parecchi km dal sentiero e siamo andate a Barberino del Mugello a dormire.

GIORNO 4: Monte di Fò – San Piero a Sieve  18 km
Non abbiamo dormito benissimo, l’hotel infatti era molto diverso dai B&B per i pellegrini. I proprietari erano molto indaffarati per sistemare tutto dopo una festa del giorno precedente e non ci davano molto credito. Il telefono non prendeva e la camera era sporca. Lo spirito del cammino però non ci abbandona e il giorno dopo, tornate sul sentiero, ridiamo e scherziamo sulle stranezze di quell’albergo.

Percorriamo una strada alternativa poiché i proprietari dell’hotel ci lasciano in auto accanto ad un sentiero che taglia qualche km della via originale e arriviamo a Galliano. Infatti qui la via può essere percorsa arrivando sia a Sant’Agata che a Galliano ed, in ogni caso si prosegue poi per San Piero a Sieve. Galliano è molto carina, ci prendiamo il pranzo in una bellissima panetteria e un buon caffè. Pronte per proseguire la tappa!

Dormiamo nell’affittacamere la via degli dei e mangiamo una pizza con i ragazzi conosciuti in questi giorni da Bona Ugo. Ritroviamo anche Luigi, un signore di una settantina d’anni e le due signore sarde conosciuti il primo giorno poco dopo San Luca. Ci raccontiamo di come abbiamo vissuto questi km e ci confrontiamo sui meravigliosi cammini in Italia. Abbiamo infatti tutti voglia di non smettere di camminare e per noi domani, sarà l’ultima tappa.

GIORNO 5: San Piero a Sieve – Firenze 34 km

Ci svegliamo fresche e riposate, questo alloggio è delizioso e siamo pronte a gustarci ogni singolo km. Purtroppo il meteo non è dalla nostra e dobbiamo subito infilarci il k-way, piove!

Molti km li facciamo sotto la pioggia battente, nel bosco e nel fango, lo trovo divertente ma bisogna prestare molta attenzione. Superiamo la salita che conduce al Convento di Monte Senario dove, per l’ultima volta rivediamo tutti i ragazzi conosciuti in questi giorni. C’è infatti un bar dove tutti si fermano per un po’ di riposo e per qualche chiacchiera.

Ci cambiamo dai vestiti umidi, ha smesso di piovere! Partiamo un po’ più lentamente per gustarci questi ultimi km insieme nella natura.

Arriviamo a Fiesole e nonostante la stanchezza, ascoltiamo il consiglio del farmacista del paese e proseguiamo per 48 gradini per arrivare al sentiero per la vista di Firenze dall’alto. Il peasaggio è molto bello anche se le nuvole non ci permettono di amminarne la totale meraviglia. Torneremo!

A Fiesole, prendiamo il bus che ci porta a Firenze. Infatti, abbiamo camminato più di 30 km e non avendo un sesto giorno finiamo qui il nostro cammino.

Arriviamo in centro e ci sembra tutto strano, troppo rumore, vita, persone. Siamo state immerse per giorni nel silenzio dei boschi accompagnate solo dalla cicale. Apprezziamo i sorrisi e i saluti che facciamo tra pellegrini, anche se mai incontrati prima. Ci riconosciamo dall’abbigliamento, dalle scarpe sporche di fango e dai volti stanchi ma raggianti.

Torniamo a casa con una grande nostalgia del cammino e dalla tranquillità dei sentieri. Abbiamo già voglia di iniziarne un altro per percorrere un pezzo di Italia con i nostri zaini in spalle e la mente che si svuota per dare spazio alla bellezza della natura.